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Intervento chirurgico eccezionale all’ospedale di Rivoli: asportato un tumore renale di quattro chili

Da Gianluca Rini

Dicembre 20, 2024

Intervento chirurgico eccezionale all’ospedale di Rivoli: asportato un tumore renale di quattro chili

Un caso inatteso, un male silenzioso rimasto a lungo nascosto e un percorso di cura complesso, capace di trasformare una diagnosi allarmante in una storia di ritorno alla normalità. La vicenda di un professionista piemontese di 52 anni rivela come una semplice verifica d’urgenza possa portare alla luce un raro carcinoma renale dalle dimensioni ampie. Quello che sembrava un ordinario disturbo al fianco è divenuto il punto di partenza di un iter diagnostico e chirurgico, terminato con la completa rimozione della massa tumorale e il recupero del paziente.

Una scoperta inaspettata

Tutto è iniziato in un pronto soccorso a Pinerolo, dove un uomo si era presentato lamentando un dolore laterale intenso e l’evidente presenza di tracce di sangue nelle urine. Un esame ecografico urgente ha immediatamente fatto emergere qualcosa di anomalo. Il giorno seguente, verifiche strumentali più approfondite hanno dipinto un quadro chiaro: una formazione neoplastica di dimensioni notevoli, quasi quattro chilogrammi, aveva occupato gran parte della sezione destra dell’addome, comprimendo tessuti e organi limitrofi.

Di fronte ad una neoplasia tanto estesa, l’equipe ha stabilito il trasferimento del paziente presso il polo ospedaliero di Rivoli. Era evidente la necessità di un intervento chirurgico imponente, che richiedeva competenze integrate.

Gli specialisti coinvolti, coordinati dai professionisti dell’Urologia e della Chirurgia generale dell’AslTo3, si sono preparati ad affrontare una sfida di notevole complessità tecnica, con l’obiettivo di rimuovere completamente la massa e restituire al paziente una prospettiva di vita libera dal carico di quel tumore raro.

Intervento multidisciplinare e ripresa del paziente

La soluzione è consistita in una nefrectomia radicale eseguita a cielo aperto, gesto necessario vista la natura infiltrante della crescita anomala e i suoi collegamenti stretti con grandi vasi sanguigni e organi contigui.

L’operazione, realizzata da una squadra composta da urologi, chirurghi generali, anestesisti e infermieri sotto la direzione dell’Urologia AslTo3 e con il contributo dei reparti di Pinerolo e Rivoli, ha comportato l’asportazione del rene e del surrene compromessi.

Il decorso post-operatorio è risultato lineare: dopo soli otto giorni di degenza, il paziente è stato dimesso. A distanza di tre mesi, la TAC total body ha evidenziato l’assenza di recidive, testimoniando il successo dell’approccio terapeutico e la buona ripresa fisica.

In merito all’esperienza, il 52enne ha riferito di aver apprezzato la straordinaria qualità dell’assistenza. Ha spiegato di aver ricevuto cure e supporto costanti, non soltanto in ambito clinico, ma pure sotto l’aspetto umano: i professionisti sanitari di Pinerolo e Rivoli hanno dimostrato, secondo le sue parole, una sensibilità tale da consentirgli, compatibilmente con le condizioni di salute, di gestire una parte della propria attività lavorativa in ospedale, evitando così pesanti contraccolpi.

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Gianluca Rini

Sono laureato in Comunicazione e Multimedia e in Scienze Turistiche, ho conseguito un Master in Giornalismo e Comunicazione. I miei interessi vanno dall'Italia e le realtà delle città del nostro Paese fino alla tecnologia e a tutto ciò che riguarda la cultura.

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