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Messer Tulipano 2025: torna l’evento colorato con 130mila tulipani

Da Gianluca Rini

Marzo 27, 2025

Messer Tulipano 2025: torna l’evento colorato con 130mila tulipani

Tra la fine di marzo e l’inizio di maggio, il Castello di Pralormo, non distante da Torino, si veste a festa per la venticinquesima edizione di Messer Tulipano. La ricorrenza accoglie i visitatori con un’esplosione di tinte primaverili, rendendo omaggio a un fiore che nei secoli ha saputo ammaliare collezionisti e appassionati.

Il progetto floreale nei pressi di Torino

Ogni anno, il parco viene allestito con un nuovo disegno di impianto, ripensato sia nella scelta delle varietà sia nei contrasti cromatici. In questa edizione, l’area verde presenta oltre 130.000 tulipani, affiancati da piante rare e da un angolo dedicato a esemplari conosciuti sin dal Seicento. Questi antichi tulipani, originari di foreste asiatiche, spiccano per la loro crescita ridotta, attestandosi intorno ai 15-20 centimetri, e per le foglie sottili.

L’intero parco, ideato nell’Ottocento dall’architetto Xavier Kurten, mantiene la struttura paesaggistica originale con aiuole sinuose e alberi secolari. Nel sottobosco, invece, spuntano macchie di muscari, narcisi e giacinti, che donano tocchi di colore alla vegetazione spontanea.

Un viaggio nel tempo del tulipano

Quest’anno ricorre anche il venticinquesimo anniversario di una manifestazione che, oltre a stupire con le sue fioriture, racconta la storia di questa pianta. Una parte dell’esposizione illustra come, nella prima metà del XVII secolo, nei Paesi Bassi si sia sviluppata una vera mania finanziaria attorno ad alcuni bulbi rari, tanto costosi da superare il valore di una casa. Questa impennata terminò in modo brusco, segnando il primo grande crollo economico registrato in Europa.

Un altro approfondimento descrive il percorso del tulipano dalle terre asiatiche fino all’Europa e ricorda la figura del medico olandese Nicolaes Pietersz, che decise di modificare il proprio cognome e farsi chiamare Dottor Tulp per celebrare la sua passione.

Varietà singolari e allestimenti d’effetto

Nel cuore del giardino, ampie distese di tulipani lasciano spazio ad alcuni esemplari particolari, coltivati in apposite cassette per consentire osservazioni ravvicinate. Tra essi figurano il tulipano a fior di giglio con petali appuntiti, il Viridiflora che presenta suggestive pennellate verdi, e il “famiglietta”, capace di produrre più corolle sullo stesso stelo. Ci sono poi varietà con petali arricciati, frange delicate o persino in grado di mutare colore durante la fioritura.

Nei pressi di uno dei laghetti, un “fiume” di muscari blu ricrea un effetto simile all’acqua corrente, mentre le pervinche abbelliscono l’area attorno allo stagno. Al calar della sera, il canto delle rane si diffonde tra la vegetazione, regalando un’atmosfera fiabesca.

Nella storica Orangerie, un percorso descrittivo ripercorre le tappe più importanti nella diffusione del tulipano, mentre la serra ottocentesca dei Fratelli Lefevre di Parigi ospita un’affascinante collezione di orchidee. Nel giardino adiacente, si fa notare il tulipano nero “Queen of the Night”, famoso per il suo portamento elegante e misterioso.

Esperienze per tutte le età

L’iniziativa prevede anche attività pensate per le famiglie. Nel bosco degli uccellini, i piccoli visitatori possono imparare a riconoscere varie specie di volatili grazie a schede illustrate e storie tematiche. La biblioteca del castello, invece, espone libri antichi e racconti per l’infanzia, tra cui volumi risalenti all’Ottocento, capaci di far viaggiare la fantasia di chiunque li sfogli.

Nel borgo di Pralormo, le cascine offrono assaggi di prodotti agricoli a chilometri zero, mentre la Pro Loco propone menù ispirati alla tradizione culinaria piemontese. Chi visita il parco in compagnia di un animale domestico trova anche un Dog Bar, con acqua fresca e spazi accoglienti per vivere la giornata in totale serenità.

Messer Tulipano conferma la propria vocazione a diffondere cultura botanica e a regalare un’esperienza completa, tra richiami storici, arte del paesaggio e momenti di svago adatti a tutti.

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Gianluca Rini

Sono laureato in Comunicazione e Multimedia e in Scienze Turistiche, ho conseguito un Master in Giornalismo e Comunicazione. I miei interessi vanno dall'Italia e le realtà delle città del nostro Paese fino alla tecnologia e a tutto ciò che riguarda la cultura.

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